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Carlo Brena

Relazioni con gli sponsor

Carlo Brena

11 giugno 1976, fa molto caldo. A Bergamo arriva il Giro. C’è tanta gente in via Corridoni. Il Bar Epis è pieno di gente davanti alla TV. Tra poco la corsa passerà proprio lì davanti. Vecchi signori seduti al tavolo a giocare a carte non vogliono marmocchi tra le scatole. Con 30 Lire compro un ghiacciolo, tutto lentamente così da rubare più fotogrammi possibili dalla tv in bianco e nero sopra il bancone. Con il ghiacciolo al limone tra le dita esco dal bar pochi secondi prima del passaggio del gruppo e nella calca della gente il mio gelato finisce a terra: guardandolo avvilito, perdo anche il passaggio del gruppo. Nemmeno la vittoria di Felice Gimondi su Eddy Merckx allevia la mia delusione.

Carlo Brena, a trent’anni inizia per caso a fare il giornalista sportivo in tutti quegli sport che ha praticato da giovane: mountain bike, nuoto, sci di fondo, corsa a piedi, triathlon e ovviamente ciclismo. Col nuovo millennio fonda LDL COMeta, agenzia specializzata in progetti di ufficio stampa nello sport, e oggi con lui lavorano una dozzina di persone (quasi tutte in bici). La strada del suo ufficio fa angolo con via Corridoni, non lontano dal Bar Epis, e a volte spera ancora di vedere l’arrivo del gruppo.